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Compagno di viaggio

Oggi vorrei dedicare qualche parola per chi in questo viaggio è sempre al mio fianco. Lo è anche adesso, mentre batto rumorosamente i tasti del pc lui è sdraiato con posa da finto intellettuale sul letto poco lontano, si rivede le foto della giornata e se la ride mentre mi prende in giro per qualche scatto decisamente poco ortodosso. In fondo mio fratello avrebbe potuto mandarmi a quel paese fin da subito, fin dal momento in cui mi ha proposto di fare un viaggio prima della sua laurea. Lui che forse pensava a qualcosa di più "normale", quando dalla mia bocca è uscita la parola Georgia non ha detto né no né sì, ci ha pensato. E quando poi ha deciso di venire l'ha fatto in maniera convinta, con il suo entusiasmo che non è esuberante come il mio ma si traduce in quella sana curiosità che tutti noi dovremmo avere. Nei giorni immediatamente prececedenti alla partenza è stato un fiume in piena di luoghi da vedere, piatti da provare e fin dalla prima, piccola disavventura al nostro arrivo ha saputo sdramattizzare o, ancor meglio, riderci sopra. Già, perchè viaggiare con Andrea significa portarsi dietro una riserva di ironia pressoché inesauribile, ed avere qualcuno che riuscirà sempre a tirare fuori un sorriso. Anche nelle situazioni insulse, davanti alla persona più anonima lui riesce a estrappolare il dettaglio che, quando poi viene rispolverato, finisce per farti scompisciare dalle risate. Quando invece la situazione si fa un po' più seria come accaduto qualche ora fa - niente di grave, altrimenti poi la mamma si preoccupa :D - lui si adegua al momento, e con una flemma che conosco in ben poche altre persone aiuta, trova una soluzione, e appena la tensione si abbassa rieccolo in prima fila a sdrammatizzare, e ovviamente a prendere per il culo. Pochi mesi fa, mentre mi aggiravo in solitaria con l'animo malinconico per le strade di Lisbona, ho pensato che in certi momenti, in certi viaggi, è bello avere qualcuno con te. La Georgia, questa terra fino a qualche giorno fa pressoché sconosciuta, non si starebbe rivelando lo stesso straordinario vortice di emozioni se fossi solo, e non potessi condividere tutto ciò con chi riesce a capirmi al volo, basta uno sguardo e spesso nemmeno quello. E ora scusate ma qualcuno mi chiama, chiede se anche oggi ho sfornato qualche perla romantico-sentimentale per il mio blog seguito quotidianamente da circa quattro milioni di followers.

Mio fratello, quell'adorabile bastardo.

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